La farmaceutica al controllo del pianeta
Federico Moretti (http://fedalmor.altervista.org/blog/)
Che il governo del Paese, dell’Unione e del mondo sia appannaggio di gruppi d’oligarchici plutocrati è assodato, al punto che gli organi d’informazione – irregimentati – sono riusciti a distorcere (sin dal termine) la « democrazia» , che nella semantica ellenica del termine è il vocabolo più appropriato per descrivere le trasformazioni che si sono susseguite, dalla fine della grande guerra ad oggi. Ma ciò che forse s’ignora è il valore che, nell’ambito delle multinazionali più influenti, ha assunto la farmacologia: pur volendo soprassedere sulla fondatezza delle ipotesi secondo le quali HIV et similia siano, in realtà , armi batteriologiche sfuggite dal controllo dei propri creatori, quand’anche si volessero tralasciare (specie in questo periodo di repressione, che ha visto l’arresto di Mondini) le indiscrezioni circa l’inefficacia del « cocktail» attualmente in uso – in associazione alla chemioterapia – per la cura dei tumori, non è possibile prescindere dall’importanza assunta dall’industria medicale (e, di conseguenza, dalle sue eminenze grigie) nella corsa al dominio globale.