
Un militare italiano è rimasto ucciso e altri tre sono stati feriti in un attentato contro una pattuglia di paracadutisti in Afghanistan. I tre parà sono « fuori pericolo» . La vittima è il primo caporal maggiore Alessandro Di Lisio, di Campobasso, classe 1984.
Secondo le informazioni diffuse dallo Stato maggiore della Difesa, questa mattina a circa 50 chilometri a nord-est di Farah una pattuglia di paracadutisti della Folgore e del Primo Reggimento Bersaglieri è stata attaccata con un ordigno posizionato lungo la strada. Nell’esplosione, che ha coinvolto il primo mezzo, sono rimasti feriti tre parà, mentre un quarto è deceduto per le ferite riportate subito dopo essere stato trasportato all’ospedale militare di Farah. « Nessuno dei tre parà rimasti coinvolti nell’esplosione è in pericolo di vita» , ha annunciato il colonnello Massimo Fogari, portavoce del capo di Stato maggiore della Difesa. I mezzi e gli uomini coinvolti nell’attacco erano diretti a una caserma afghana a Farah. Il rinforzo era stato chiesto dalle forze armate locali che, sotto costante attacco dei ribelli, con riuscivano a completare i lavori di costuzione della struttura.
La Camera dei deputati. L’Aula della Camera ha osservato un minuto di silenzio dopo che il presidente Gianfranco Fini ha annunciato la morte del militare e il ferimento di tre commilitoni. « Confermo all’aula l’avvenuto decesso di un militare italiano in Afghanistan. A nome della Camera esprimo alle Forze armate e alla famiglia il senso del nostro cordoglio. Il governo riferirà all’aula non appena avrà maggioro informazioni» .
Il presidente del Consiglio. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non appena appresa la notizia dell’attacco ha espresso il cordoglio suo personale e quello del governo, sottolineando al tempo stesso la necessità e l’importanza della missione di pace in Afghanistan per la stabilità di un’area strategica.
Il ministro della Difesa. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, appena atterrato ad Algeri, ha replicato, : « Il peggior timore che avevamo purtroppo si è verificato» . Ora sarà necessaria « un’ulteriore riflessione – ha aggiunto – sui mezzi e sulle attrezzature» in dotazione al contingente italiano.