Quella destra fifona che inventa le paure

ballaPer una politica equilibrata che non spaventi la gente
di Filippo Rossi http://www.ffwebmagazine.it

C’era una volta una destra che aveva scelto il coraggio, individuale e collettivo, come pilastro della propria cifra esistenziale. L’esaltazione superomistica ed eroica era parte integrante dello stare a destra: anche – non va scordato – nelle sue più ridicole degenerazioni. Una destra marinettiana e dannunziana, sempre interventista. Comunque forte. Spirito guerriero o esaltazione guerrafondaia che fosse, di una cosa si poteva andare certi: la codardia, il disfattismo, erano posti al di fuori di ogni orizzonte culturale e antropologico. Mai che si possa raggiungere un’equilibrata via di mezzo… Ora, a causa di uno di quei rinculi della storia e del pensiero, sembra proprio che la lancetta esistenziale di un certo modo di stare a destra si sia bloccata sulla tacca della paura. Individuale e, soprattutto, collettiva.

Non si spiegherebbero, altrimenti, le molte iniziative politiche che stanno facendo della paura la loro ragion d’essere e che sulla paura della gente investono tanta retorica e tanto fervore. Non può che fondarsi sulla paura, ad esempio, l’istituzione delle ronde di privati cittadini. Non le spacciassero per coraggio di pochi: è la (presunta) paura di molti che ha portato a quel provvedimento. E non può che fondarsi sulla paura la proposta di attaccare in giro per la città manifesti con la scritta wanted per i presunti (?) stupratori. E non possono che fondarsi sulla paura, anche, i mille provvedimenti che in giro per l’Italia cercano di limitare le “notti brave” dei ragazzi. Considerati alla stregua di un’orda di delinquenti. Come si fonda sulla paura quella certa retorica contro l’invasione degli immigrati. L’elenco potrebbe essere ancora più lungo. Ci fermiamo qui solo per sottolineare come quest’atteggiamento politico e culturale non solo parte dalla paura (e sarebbe già grave) ma soprattutto “inventa”, “costruisce” e alimenta paure sociali che, altrimenti, sarebbero assai meno evidenti. E tutto questo arriva da una destra diventata piagnona. Da una destra una volta eroica che oggi si scopre fifona. C’è da crederci: il povero Filippo Tommaso Marinetti si starà certamente rivoltando nella tomba…

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